Rivestimento di piccole superfici (p.es. parapetti di balconi)
RHEINZINK-Profili ondulati si prestano come le doghe per edifici d'immagine tecnologicamente moderna, quali, fabbricati per uffici o industriali. Anche nei rivestimenti di piccole superfici come p.es. parapetti di balconi, permettono una variante compositiva di facile posa e lunga durata. Frequentemente vengono utilizzati in combinazione con altri rivestimenti.
La sezione geometrica del profilo ondulato è sinusoidale. Sono disponibili due sezioni dimensionali standard:
W 18 / 76 – 836 W 27 / 111 – 778
I profii ondulati si possono posare con orientamento orizzontale, verticale od obliquo. È quindi possibile avere un'ampia varietà di effetti visivi.
Inoltre si possono realizzare rivestimenti centinati, convessi e concavi. A tale scopo, si consiglia di contattare il Servizio di consulenza RHEINZINK per una corretta progettazione.
RHEINZINK-Profili ondulati vengono fissati in modo visibile con viti o rivetti in corrispondenza degli avvallamenti. Il montaggio delle lastre avviene normalmente dal basso verso l'alto.
Utilizzo di una pellicola protettiva sul lato a vista
Per la protezione della superficie durante la lavorazione, il trasporto e l'installazione, gli elementi per il rivestimento di facciata vengono forniti con pelabile. La pellicola autoadesiva è applicata in stabilimento sul lato a vista e viene tolta direttamente dopo il montaggio alla fine di ogni giornata lavorativa.
Con il fissaggio diretto le dilatazioni termiche dei pannelli devono essere assorbite dalla flessibilità della sottostruttura; perciò è necessario limitare la lunghezza delle lastre e dei settori della sottostruttura a 4 m .
Le giunzioni orizzontali e verticali possono essere realizzate in vario modo, p.es. con l'ausilio di scossaline o lesene.
Avvertenza:
Le lastre profilate vengono fornite con lunghezze su misura, specificatamente per ogni singola realizzazione, sulla base di apposito abaco compilato dall'installatore previo un preciso rilievo in cantiere.
Tutti i particolari, come raccordi alle coperture, angoli, basamenti e sommità vanno definiti in ambito della progettazione esecutiva tra il progettista e l'installatore. La stratificazione, l'impostazione complessiva (formati e ripartizione delle lastre in facciata) devono essere definite dal progettista in fase progettuale.
Il fissaggio a vista è un particolare importante per l'immagine della facciata. E' quindi indispensabile avere una sottostruttura correttamente progettata ed eseguita in modo accurato. A seguito di esigenze visive (ripartizione viti) può rendersi necessario un maggior numero di supporti rispetto a quelli strettamente necessari ai fini statici.
Diretto, mediante viti autofilettanti o rivetti sulla sottostruttura.
Il fissaggio avviene direttamente sulla sottostruttura mediante viti autoforanti con guarnizione ovvero rivetti, in modo visibile fra le singole costole.
Come sottostruttura consigliamo sistemi metallici discontinui a mensola, composti da due o più parti e realizzati in materiali non corrosivi. La distanza tra i supporti dipende dalla forza del risucchio prevedibile del vento, dall'appoggio statico a uno / due / o più campate, dall'interasse dei pannelli nonché dagli elementi di fissaggio.
Le distanze massime consentite per il fissaggio dei pannelli si possono ricavare dalle tabelle statiche.
Principalmente viti autoforanti o rivetti ciechi tipo POP
Per il fissaggio dei profili ondulati sulla sottostruttura metallica si prestano in modo ideale viti autoforanti, p.es. del tipo SX 3/4 - D12 - A12 - 5,5 x L, della ditta SFS. Viti a testa piatta, leggermente arrotondata si inseriscono in modo discreto e armonico nel quadro complessivo della facciata. Si possono anche richiedere viti a testa preverniciata (RAL 7001 simile al prepatinato chiaro). Per ulteriori informazioni rivolgersi al produttore.
Il montaggio avviene con apposito trapano in un'unica operazione senza una precedente foratura.
La scelta della vite viene definita da differenti criteri:
Esigenze e funzioni statiche
Zona d'impiego
Spessori del metallo degli elementi da collegare
Rivetti ciechi (principalmente rivetto a bicchiere tipo POP) sono altrettanto indicati. Risulta svantaggiosa, in tale caso, la separata perforazione.
Per l'applicazione in facciate esterne, è indicato l'utilizzo di materiali non corrosivi. È' consigliabile di richiedere il certificato d'omologazione degli elementi di fissaggio.
Giunzioni trasversali La compensazione delle dilatazioni dei profili si ottiene attraverso un discacco compensatore degli elementi. Non è possibile creare collegamenti statici per lastre di lunghezza complessiva maggiore di 4 m. La sottostruttura deve essere separata in corrispondenza dei giunti di compensazione.
Sormonto (per installazione orizzontale, verticale od obliqua)
Le lastre ondulate possono essere sormontate trasversalmente, il sormonto dovrà essere di lunghezza ≥ 100 mm.
Profilo di lesena (per installazione orizzontale)
Per mezzo di una lesena, p.es. a forma di lama, viene accentuato l'aspetto visivo di una giunzione verticale. Dovrebbe essere sporgente (10 - 15 mm) per impedire lo sguardo laterale all'interno del rivestimento.
Scossalina (per installazione verticale)
Con scossaline di diversa larghezza si possono accentuare i giunti orizzontali, previo controllo che non venga occlusa la sottostante aerazione.
Ulteriori possibilità esecutive per le giunzioni si trovano: Particolari costruttivi standard / Istruzioni per la posa