Raccolta e deflusso esterno

Descrizione del sistema

  • Sistema di raccolta e deflusso come protezione da inumidificazione delle pareti esterne o interrate
  • Sistema di raccolta e deflusso composto da canali, accessori e pluviali

L'impianto di raccolta e smaltimento dovrebbe essere progettato considerando tutto il sisteama ovvero dalla proiezione ortogonale della superficie di raccolta, ai canali, pluviali fino al raggiungimento della rete fognaria.

 

Dimensionamento

  • Al fine di un adeguato dimensionamento del sistema di raccolta e deflusso delle acque meteoriche, si deve procedere con un calcolo idraulico.
  • Sono da rispettare le rispettive norme e regolamenti:

    DIN EN 12 056-3
    Impianti di raccolta e deflusso gravitazionale dell'acqua, interni all'edificio, parte 3 - Raccolta e smaltimento, progettazione e dimensionamento

    DIN 1986-100
    Impianti di deflusso per fabbricati e terreni, parte 100 - Regolamenti aggiuntivi alle DIN EN 752 e DIN EN 12 056

    Informazione dell'associazione ZVSHK
    Dimensionamento di canali esterni e interni 

Rispetto ai dimensionamenti approssimativi applicati finora, dal luglio 2001, i sistemi di deflusso delle acque meteoriche devono essere dimensionati sulla base di un calcolo idraulico.

Sistemi con canali di gronda esterni, per motivi economici e per garantire un'auto-pulizia, vengono dimensionati sulla base di una pioggia di media intensità, prevista dalla DIN 1986-100 come una pioggia locale da 5 min. prevedibile ogni 2 anni. L'intensità di pioggia da considerarsi nel calcolo può essere richiesta alle istituzioni locali ovvero al servizio meteorologico nazionale.

Nel calcolo idraulico vengono inoltre considerati la superficie del tetto in proiezione orizzontale, e il coefficiente di deflusso della copertura che dipende dallo sfasamento temporale tra l'intensità piovosa ed effettivo deflusso (DIN 1986-100). Fattori che influiscono sul deflusso sono inoltre lunghezza dei canali, gomiti, parafoglie a cestino, articolazione dei pluviali; essi sono previsti nelle normative e devono essere riportati nel calcolo idraulico. 

Fissaggio

  • Fissaggio dei pluviali mediante collari
    • Alternativa: RHEINZINK-Staffe girevoli
  • Collegamento dei singoli spezzoni di canale mediante stagnatura o incollaggio
  • Fissaggio dei pluviali mediante collari
    • Alternativa: RHEINZINK-Sostegno universale per pluviale

Il fissaggio dei canali di gronda avviene mediante appposite staffe (secondo DIN EN 1462), queste vengono fissati sui panconi di gronda, sui puntoni (eventualmente anche lateralmente) o alla parete.

Le staffe devono essere dimensionate in modo tale da tener conto delle sollecitazioni locali. La DIN EN 1462 / DIN 612 classifica le staffe per canali in 4 serie di sollecitazioni.

Una innovazione rispetto le consuete tecniche di fissaggio, è rappresentata dal sistema di fissaggio RHEINZINK-Staffe girevoli (serie 4 secondo DIN 1462). Il montaggio rapido del binario sostituisce l'allineamento mediante corda delle staffe tradizionali.

Distanza
± 40 mm
Sollecitazione
usuale/Serie elevata/Serie
700 mm 1 3
800 mm 2 4
900 mm 3 Staffa girevole
Tabelle: Zuordnung der Beanspruchungsreihe von Rinnenhaltern zum maximalen Befestigungsabstand

I pluviali vengono normalmente fissati mediante collari alla parete senza che gli stessi subiscano deformazioni dovute alla dilatazione. La distanza dei collari per pluviali ≤ 100 mm, è prevista dalla DIN ≤ 3,00 m.

Con RHEINZINK-Sostegno universale per pluviali si ha una valida alternativa "a scomparsa" ai classici collari.

 

Compensazione di dilatazione

  • In base allo sviluppo si dovranno prevedere compensatori della dilatazione alle distanze dovute.

Per consentire la dilatazione termica dei canali RHEINZINK valgono le seguenti lunghezze massime consentite in assenza di compensatori:

Tipo di canale Sviluppo e elementi di compensazione Distanza massima (m)
Semicircolari e quadro (secondo DIN EN 612)

≤ 500

15,0
Grondaia sul manto di copertura ≥ 400 9,0
Forme particolari > 500 6,0
Tabella: Distanze massime tra i compensatori per i canali esterni

Da punti fissi (angoli o estremità), la distanza dovrà essere ridotta della metà.

Particolarmente indicati per la compensazione sono i RHEINZINK-Compensatori per canali, i quali vanno inseriti all'interno del piano di deflusso.

 

Inclinazione longitudinale

    E' possibile un montaggio orizzontale del canale.

Per motivi visuali si possono installare i canali, secondo le indicazioni RHEINZINK, perfettamente orizzontali. Il Codice tedsco prescrive una pendenza di almeno 1-3 mm/m. L'effetto di autopulizia tuttavia si potrà avere solo a partire da una pendenza di 5 mm/m. Il ristagno dell'acqua nei canali non comporta nessun svantaggio considerevole e perciò non può essere considerato un difetto.

 

Inclinazione trasversale

  • Non è necessaria una inclinazione trasversale del canale.
  • Il dislivello tra il bordo posteriore a quello anteriore dovrà essere compreso tra 8-20 mm.

Non è richiesta una inclinazione trasversale, nonostante ciò, la DIN prevede delle precise misure di dislivello tra i due bordi al fine di evitare, in casi di tracimazione, un ingresso d'acqua verso la costruzione.

 

Grondaia sul manto di copertura

  • Inclinazione longitudinale ≥ 5 mm/m
  • Pendenza di falda ≥ 15°

La grondaia sul manto di copertura appartiene ai sistemi di raccolta esterni in quanto scarica verso l'esterno. Essa viene installata con l'inclinazione minima consigliata di 5 mm/m. Il bordo superiore del canale, rispetto al ricciolo inferiore deve essere rialzato di almeno 10 mm. La pendenza di falda non dovrebbe risultare inferiore a 15° per non dover adottare sviluppi maggiori di 1000 mm.

Sviluppo Pendenza minima di falda
400

≥ 55°

500 ≥ 45°
650 ≥ 25°
800 ≥ 20°
1000* ≥ 15°
Tabella: Sviluppi per grondaie sul manto di copertura (*caso speciale)

La necessaria copertura di bordo può essere eseguita nelle varie tipologie di posa previste per le coperture. La più ricorrente è costituita dalla doppia aggraffatura. Ricoprimenti in aggraffatura angolare, giunti a listello Klick, scaglie nonché esecuzioni con il laminato liscio sono sempre possibili. Vanno comunque rispettate le specifiche indicazioni per la posa delle coperture (vedi Eurocodice e/o manualistica RHEINZINK).

 

Grondaia posizionata sul cornicione

  • Sono da rispettare le richieste tecniche per la raccolta e il deflusso esterno.

La grondaia posizionata sul cornicione si differenza dal canale esterno solo per la presenza del cornicione. Nel caso in cui non si potessero utilizzatre gli accessori di lattoneria, a causa della presenza del cornicione, si dovrà ricorrere a esecuzioni artigianali.

La scossalina di cornicione può essere applicata mediante anima d'aggancio o incollaggio sull'intera superficie. L'inclinazione trasversale della copertina non dovrebbe essere inferiore a 3° (5%) al fine di evitare il ristagno d'acqua. Altezza della schermatura, distanza del gocciolatoio e altezza di sormonto sono definiti dai Codici Europei e dalla manualista RHEINZINK.

 

Grondaia posizionata dietro al cornicione

  • Sono possibili esecuzioni esterne e interne.

Quando la grondaia posizionata dietro il cornicione prevede solo lo scarico interno essa viene classificata come canale interno. Raccomandazioni tecniche nonché dimensionamento devono seguire secondo DIN EN 12056 la tipologia relativa alla raccolta e il deflusso interno.

Con una larghezza di cornicione inferiore a 50 mm, il canale posizionato posteriormente può essere eseguito con un unico sviluppo, risultando quindi di tipo esterno. Il canale quadro eseguito su misura potrà essere alloggiato in apposite staffe sagomate oppure inserito in una costruzione lignea continua.

Con larghezza del cornicione > 50 mm, il canale deve essere eseguito in due componenti.

Con larghezza del cornicione > 50 mm, il canale deve essere eseguito in due componenti.
Si devono rispettare le distanze relative alla dilatazione termica. A tal fine, la RHEINZINK prevede appositi elementi di compensazione.