Fisica tecnica

Isolamento termico per le coperture

La protezione termica degli edifici è indispensabile sia per motivi economici sia di benessere interno, è pertanto un valore aggiunto per gli edifici e rispetta l'ambiente in quanto ecologico per il conseguente risparmio energetico. La coibentazione del tetto risulta fondamentale per tale scopo, pertanto è da considerare sia nei nuovi interventi sia nelle ristrutturazioni. Essa è indispensabile per proteggere dalle inevitabili passaggi di calore invernali e estivi. La protezione termica è regolata dalla norma DIN 4108-2. 


Coibentazione invernale
Il flusso termico che d'inverno va dall'interno verso l'esterno degli edifici viene indicato con il coefficiente di trasmittanza termica (valore U). Il valore U viene determinato dalla conduzione termica di tutti gli elementi in particolare dal tipo e  dallo spessore dell'isolante termico. La richiesta di un'elevata coibentazione termica secondo il regolamento per il risparmio energetico (EnEV) è un contributo alla protezione ambientale e si finanzia in breve tempo dalla riduzione dei costi di riscaldamento. Secondo la DIN EN 13162 sono da utilizzare isolamenti in lana minerale del tipo WAB. Ponti termici ovvero elementi costruttivi che assorbono e trasmettono più rapidamente il freddo di altri elementi dovrebbero essere evitati o minimizzati.  Perdite di energia dovute all'effetto di ponti termici, di ancoraggi o fissaggi sono da considerare nel calcolo del coefficiente di trasmissione termica (Valore U/bilancio energetico). La tenuta al vento di un edificio è un ulteriore fattore di influenza. Attraverso un involucro di un edificio non a tenuta (risucchio e spinta del vento) si formano elevate perdite di aereazione ovvero energia, collegati a effetti di corrente d'aria (clima ambientale non confortevole).


Coibentazione estiva
La coibentazione estiva impedisce un eccessivo riscaldamento degli interni di un edificio attraverso isolazione diretta o indiretta. Questa è regolata secondo DIN 4108-2 nonché i regolamenti di risparmio energetico. Al fine di ridurre il flusso di calore dall'esterno verso l'interno si dovrà coibentare adeguatamente nonchè considerare  una appropriata massa nella costruzione. Il vantaggio di un rivestimento ventilato è dovuto essenzialmente al fatto del naturale allontanamento del calore attraverso lo scambio convettivo dell'aria nell'intercapedine di ventilazione.

Il Calcolatore del Valore U può aiutarvi nel calcolo dell'isolamento termico degli edifici.

su

Protezione anticendio

Resistenza delle coperture RHEINZINK alle scintille e calore radiante
La protezione antincendio è uno dei temi centrali del regolamenti edilizi in Germania con normative che variano all'interno dei 16 stati federali. Il progettista deve valutare quando vi è la richiesta di una copertura rigida.

In linea di principio al comportamento di incendio si differenziano il materiale e la costruzione. Il materiale RHEINZINK è classificato in categoria A1 secondo la DIN EN 13501-1 (DIN 4102-1). Questa categoria è la massima classificazione in riferimento al comportamento tecnico di incendio ed esprime che il materiale RHEINZINK non è nè combustibile né sviluppa fumi e non provoca la caduta di gocce di materiale fuso.

La DIN 4102-4/A1 indica la stratificazione del tetto in RHEINZINK affinchè possa rientrare tra "le coperture rigide".

Elementi di supporto:

  •  in legno o pannelli di legno con strato separatore bituminoso in tessuto di vetro più stuoia filamentosa tridimensionale di spessore < 8 mm
    oppure
  • coibentazione in vetro cellulare di classe A, schiuma PUR o PIR con stuoia a filamenti tridimensionali

Tutte le altre stratificazioni devono essere valutate e certificate da appositi istituti. Tale certificato di "copertura rigida" deve essere poi presentato alla ditta installatrice da parte dei fornitori del pacchetto di stratificazione.

RHEINZINK dispone dei certificati di analisi per la posa di coperture quali, RHEINZINK Aggraffatura, RHEINZINK Klick Giunto a listello e RHEINZINK Scaglie, posate su tavolato continuo in legno e per pendenze<20° con interposta la stuoia filamentosa tridimensionale RHEINZINK-VAPOZINC.

su

Isolamento acustico

Nonostante si pensi che una copertura metallica possa essere rumorosa, nel  caso di lastre RHEINZINK posate su un supporto continuo quale un tavolato, non vi sono problemi di tipo acustico in quanto la continuità dell'appoggio impedisce effetti di risonanza acustica durante la pioggia. Inoltre le vibrazioni delle lastre RHEINZINK sono ridotte rispetto altri metalli.
Vi è comunque la possibilità di ridurre ulteriormente di 6 d, la trasmissione acustica dovuta al picchettio dell'acqua battente, mediante l'interposizione di una stuoia antirombo a filamenti tridimensionali.

su

Protezione dai fulmini

Se un sistema parafulmine viene richiesto dal cliente o previsto dalla legge, le coperture RHEINZINK, che sono state correttamente installate utilizzando la tecnica aggraffata, possono essere utilizzate per realizzare un sistema di protezione contro i fulmini. Si applicano le disposizioni della norma DIN EN 62.305-3 / Suppl. 4:

  • Sottostruttura come per i materiali da costruzione classe B2 (DIN 4102)
  • Le specifiche delle istruzioni di installazione da parte dei produttori o loro associazioni di categoria
  • L'installazione solo da personale qualificato
  • Tutte le parti del tetto devono essere elettricamente collegate tra loro e messe a terra (colmo, frontoni, abbaini ...)
  • L'installatore del sistema di protezione contro i fulmini deve rilasciare un certificato di rispondenza alle norme vigenti con collaudo


Il sistema permette di ottenere un'impedenza inferiore rispetto ai convenzionali sistemi forniti dai parafulmini. A seconda dell'intensità del fulmine, le alte temperature che si verificano durante la caduta dello stesso possono fondere parte della superficie del tetto in prossimità del punto di caduta e sono di limitate dimensione. La superficie può essere riparata con stagnatura. Una migliore protezione può essere assicurata con l'installazione di un organo di captazione costituito da idoneo materiale, di altezza di circa 15 cm e posizionato nel punto più alto del tetto. Se il tetto è stato installatoa manualistica RHEINZINK, la corrente verrà condotta verso la gronda attraverso il manto di copertura. La copertura deve essere messa a terra. Fascette di protezione adatte dovrebbero essere montate in modo da non ostacolare la dilatazione termica lineare della copertura del tetto. Ulteriori dettagli possono essere trovati nella DIN EN 62.305 (VDE 0185-305). Si consiglia di controllare i tetti in metallo dopo una fulminazione diretta, compresi quelli con un adeguato sistema di protezione contro i fulmini. Protezione esterna contro i fulmini:  DIN EN 62.305-3 / Supplemento 4 stabilisce che l'installatore di un tetto di metallo deve rilasciare una dichiarazione del contraente per documentare la corretta esecuzione del tetto in metallo qualora  esso debba fungere anche da protezione contro i fulmini. 

su
RHEINZINK worldwide

Contatto telefonico
 
+39 045 6210 310